DemonGlam

"Dovete uscire dai ghetti ragazzi!".
lunedì, 02 novembre 2009

Nuove iniziative per FacciaBuco.

Tutto il mondo sta’ ormai in fissa totale con FacciaBuco ma vista la scarsita’ di materiale umano pensante da quelle parti mi permetto di dare qualche consiglio.

Su FacciaBuco i gruppi nascono come funghi in autunno, per cui eccovene alcuni che ho creato io:

1)      Gruppo “Ammazziamo Berlusconi ? Naaa, ha 70 anni il vecchio. Ci pensera’ Dio a sminchiarlo.

2)      Gruppo “Vorrei avere la bocca di Belen Rodriguez, lo sguardo di Kate Moss, le tette di Cristina del Grande fratello ed il culo che ha avuto la Carfagna”.

3)      Gruppo “Volevo usare Brunetta come fermacarte ma lo ritrovo continuamente in giardino insieme agli altri sette…”.

4)      Gruppo “Ieri sera ho fatto un rutto cosi’ potente che ho acceso la luce del bagno senza neanche toccare l’interuttore…!”

5)      Gruppo “…Se parcheggio il Cayenne sul posto degli handicappati perche’ “menesbattoilccazzo” ci vado lo stesso in paradiso…?”

6)      Gruppo “Secondo te il mio ragazzo mi tradisce ? Mah, guarda, ne stavo giusto parlando ieri sera con lui appena abbiamo finito di scopare…”.

7)      Gruppo “Mi sa’ che questa Lacoste e’ tamarrata. Cosa te lo fa’ pensare ? Al posto del coccodrillo c’e’ un maiale con la coda !”.

8)      Gruppo “Che differenza c’e’ tra escort e puttane ? Beh, con le escort ci vanno soltanto i ricchi e chi puo’ permettersi di pagare 1000 euro a botta. Per le puttane chiedi pure a tua sorella”.

…Scherzi a parte ragazzi, io su FacciaBuco mi ci sono iscritta davvero ma non cambierei MAI i miei amici di Splinder con la pochezza imbarazzante che si trova di la’. Su Splinder ci sono teste pensanti, creative. Umanamente, spiritualmente e culturalmente eccitanti. Dove potro’ mai trovare la simpatia di Vlady (Ti voglio bene amica mia), Jackie (Fantastica), Meryem (Il motivo numero uno per visitare Salerno), Roby Sciur (Dalle montagne con furore !), Paolo CagoMega (Ma che pezzi abbiamo scritto Pa’ !!), Zop (Il magico Zop), Tolstoj 76 (Anche se non rispondo mai ai tuoi messaggi ti voglio bene lo stesso), Anna 73 (Se sono su Splinder lo devo a lei), Ribelle e Sonic (Unico rimpianto: che non scrivono piu’, mannaggia a loro), Il Cinico (Un blog “ UNICO”), Il mondo di Vale (Dolcissima e intelligente), Agony e i suoi mostri (Incredibilmente bravi, troppo forti), Odette (La mia carissima “amica delle checche”) e mi perdonino tutte le altre persone carine che ho conosciuto e di cui ora me ne sfugge il nome.

La verita’, amici miei, e’ che da oggi iniziero’ un nuovo lavoro part time, per cui, addio computer. Finche’ non avro’ trovato i soldi sufficienti per comprarmi un altro PC tutto mio, niente piu’ post. Considerando quello che guadagno e, soprattutto quello che spendo, questo avverra’ all’incirca nel 2056, in concomitanza con l’arrivo dei primi alieni sulla Terra (e con l’ennesimo governo Andreotti).

Ma mi raccomando: che non vi venga mai in mente di dimenticarvi di me ! Se dovesse soggiungervi questa balzana idea, tornate subito qui, osservate attentamente la faccetta che fa’ capolino nella foto qui sotto e ripetete insieme a me: “…Mah, cacchio…che sto’ facendo !? Io adoro questa donna !”.

BACIONE TOTALE GLOBALE.

La vostra indomabile Dani Tarantino.

 DemonGlam 3

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lunedì, 26 ottobre 2009

Un trans chiamato Desiderio (di rispetto).

Il caso Marrazzo ha acceso in me ancora una volta, come se ce ne fosse stato bisogno, l’imbarazzo di appartenere a questo Paese (lo scrivo ancora con la P maiuscola nonostante tutto).

Stendiamo un velo pietoso sui quattro carabinieri che hanno approfittato della situazione per ricattare l’ex presentatore. Sorvoliamo anche sul fatto che Marrazzo (Presidente di una regione importante come il Lazio) utilizzasse l’auto blu di servizio per scopi personali ma la cosa che proprio non riesco a mandar giu’ e’ l’accanimento dei giornali a buttare tutto su di un clima scandalistico marcando l’accento sul fatto che Marrazzo, non solo andava a prostitute, ma che queste ultime erano nientemeno che dei “trans”.

Ora, da che mondo e’ mondo, fare sesso e’ sempre stata la cosa piu’ naturale e divertente del mondo. Se poi e’ fatta tra persone assolutamente consenzienti e senza soprusi alcuni da una parte o dall’altra, io non ci vedo davvero niente di male. Cosi’ come non trovo scandaloso neppure il fatto che un uomo possa fare sesso con un altro uomo, una donna con un’altra donna. E’ sesso e basta. E sfido chiunque a dimostrarne il contrario. Se un uomo volesse fare sesso con una persona, di qualunque genere sessuale essa sia, questa cosa non lo renderebbe peggiore a seconda della persona con cui fa’ sesso.

Ma i giornali non la pensano cosi’. Marrazzo ha sbagliato due volte: la prima perche’ e’ andato con prostitute e la seconda perche’ le prostitute erano trans. Quindi c’e’ l’aggravante della perversione e dell’omosessualita’ latente.

Ma una persona transessuale,  prima di essere una pietra dello scandalo, prima di essere un’aggravante, prima di essere una “mia debolezza” (parole di Marrazzo), non e’ prima di tutto una PERSONA!?

E’ un modo di ragionare da piccolo paese di provincia, gretto e perbenista che guarda alla morale cattolica ma che nei week end lontano dagli occhi sognanti della moglie "cede alle proprie debolezze". Un modo di ragionare che passa sopra la dignita’ di ognuno di noi. Si perche’  i moralisti dell’ultima ora forse non lo sanno, ma il mio prossimo sono io.

 

 

(Senza saperlo, anche gli amici bloggher di GayRoma ha pubblicato un post in merito descrivendo la situazione meglio di quanto abbia fatto io. Il link qui sotto).

http://gayroma.splinder.com/post/21567299/Queer.Sel.+Omosessuali+e+trans

 

 

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categorie: inciviltà, transgender
venerdì, 23 ottobre 2009

Il Paese Dimmerda.

Se non fosse stato per l'interessamento di Jacopo Fo e Beppe Grillo, questo ragazzo sarebbe stato destinato ad un triste oblio.

La marijuana non ha mai ammazzato nessuno, finire in carcere in Italia invece si. Nel Paese Dimmerda copritevi bene se dovete uscire. Fuori fa' freddo.

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categorie: inciviltà
martedì, 13 ottobre 2009

Voglio essere la cugina di Superman, porca mignotta!

Ma dico io: se uno come Sandro Bondi e’ diventato ministro della repubblica, le mie possibilita’ di vincere tre Win for Life a settimana per tre settimane di seguito aumentano all’89 per cento.

Settimana di goduria, certo, per la bocciatura della Consulta sul lodo Alfano ma la situazione non e’ ancora delle migliori. Ghedini, l’avvocato del diavolo, ha affermato che “la legge e’ si uguale per tutti ma non la sua applicazione”. Siamo in pieno delirio. C’e’ una sorta di incantesimo in questo Paese: la gente vede ma non capisce. Soprattutto non capisce, nelle migliori delle volte, il senso del ridicolo che tutta questa situazione comporta.

Ma non potrei, almeno una volta nella vita, vivere una settimana come una star!? Non dico essere un supereroe come Wonder Woman (che e’ pure un tantino lesbica, non ditelo in giro…) ma perlomeno diventare un parente stretto di un tipo fico, che so’…la butto li’…Superman il figlio di Krypton…eccheccazzo!

Mi basterebbe fare una telefonata (tra noi tamarri si usa chiamare il proprio cugino piu’ grosso e cattivo quando c’e’ da fare a botte) e lui piomberebbe li’ come un fulmine di Dio.

Vedo Brunetta in televisione che in un delirio di onnipotenza, sudato come il maiale  lancia improperi a non ben identificate elite di merda e TAC!! Mi incollo al cellulare, chiamo mio cugino extraterrestre e il gioco e’ fatto.

-         Pronto Kal El, sei libero? Qui da noi ci sarebbe un supercriminale, un certo Lex “Brunetta” Lutor che ci sta rompendo i coglioni, puoi fare qualcosa?

-         Ah ciao Demon…Si aspetta un attimo che poso questo Boeing che stava precipitando e arrivo…

E quando uno viaggia alla velocita’ della luce come mio cugino, se lui dice fra un attimo sono li’,  e’ pura verita’.

Piomba sul palco, afferra Brunetta e lo straccia in due come si fa’ con i vecchi numeri di novella 2000 prima di buttarli nel cestino. L’unica differenza e’ che Brunetta finisce nell’umido.

Vedo Alfano che ritenta un nuovo lodo dicendo che nessun cittadino italiano sotto il metro e sessanta, abitante in Brianza e possessore di una squadra di calcio puo’ essere processato per alcun reato…No problem. E mail al mio cuginone rosso e blu. Lui arriva, guarda negli occhi a palla di Alfano e con la sua vista a raggi termici glieli trasforma in due tizzoni ardenti. Prima di prenderlo e lanciarlo nello spazio lo piglia pure un po’ per il culo:

-         Ti risparmio la vita se decidi di iscriverti in Rifondazione e di adorare Bertinotti come tuo unico Dio.. E’ la tua unica chance. Pensaci.

-         Va bene va bene tutto quello che vuoi ma non mi ammazzare ti prego!!

SPEMM…Preso e lanciato su Alfa centauri.

 

Ah che bello sarebbe…

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categorie: vita
lunedì, 05 ottobre 2009

Quattro stagioni.

Se c’e’ una cosa che mi fa’ impazzire e’ proprio la SuperPizza di Carmelo O’Stuorto. Ti prepara una quattro stagioni che ti fa’ resuscitare la lingua e tutte le papille gustative in fila indiana.

Si fa’ portare tutti i giorni il prosciutto cotto direttamente da Parma ed i carciofini sott’olio  da Caserta. Na’ delizia…!

La SuperPizza te la fa’ recapitare a casa. Ogni tanto si presenta qualche ragazzino brufoloso che fa’ questi lavoretti per pagarsi la miscela del motorino. A volte invece me la porta il signor Tommaso, un vecchiettino in gambissima dai grossi baffoni bianchi e con due occhietti azzurri e dolcissimi come mai mi era capitato di incontrare in un uomo di quella eta’. Ah gia’, l’eta’ non l’ho detta: Tommaso ha 80 anni.

Ci credereste che un ometto cosi’ abbia ancora l’energia di consegnare pizze? Tutte le volte che dallo spioncino mi appare come per magia il suo faccione allegro e baffuto mi si apre il cuore. Spalanco la porta e gli grido felice di accomodarsi in casa.

 

-  No no, devo scappare Dani, ho tre  capricciose ed una marinara da consegnare…

-  Macchisenefrega della marinara ! Dai, buttati in poltrona Thomas che ci beviamo un bel bianchino!

Ogni volta lo faccio morir dal ridere. Non sa’ mai dirmi di no.

All’inizio si parla sempre del piu’ e del meno; delle sue ossa che gli scricchiolano e gli fanno sempre piu’ male, di come la pensione non gli basti mai, di quanto sia simpatica io e di quanti matti incontri consegnando pizze tutto il giorno.

Poi, puntualmente la sua mente torna ai giorni della Resistenza. A quella volta che per scappare ad una pattuglia di tedeschi si rifugio’ in un fienile e nascosto sotto il fieno li sentiva usare il forcone per stanarlo.

-        Ma non mi hanno mica trovato quei delinquenti li’ ! Avevo il cuore che mi batteva come un matto. Avevo paura che lo sentissero. Quando una delle punte mi tocco’ il didietro, stavo quasi per urlare. Ma ho avuto piu’ coraggio che paura e mi sono salvato.

Chi invece non si e’ salvato e’ il suo amico Marcello. Il Capitano Dominici, come lo chiamavano i partigiani di quella zona.

Era un uomo bello, alto, con due baffetti alla Clark Gable che faceva girar la testa a tutte le ragazze del paese.

Quel giorno Thomas gli camminava a fianco. Stavano consegnando viveri e documenti importanti alla brigata di Reggio Emilia. Era orgoglioso che il Capitano avesse scelto proprio lui per scortarlo. Alla sera sarebbe tornato a casa e l’avrebbe subito raccontato a sua mamma e suo papa’.

Ma qualcosa ando’ storto. Una pattuglia della Gestapo, non prevista, non segnalata dalle vedette veniva dal senso opposto della strada. Non gli ci volle molto a capire che quei due ai bordi del sentiero trasportavano qualcosa di sospetto in quel grosso fagotto li’.

-  Scappa Tommaso ! Porta il pacco fino a Reggio e non ti fermare per niente al mondo…VAI !!!

Tommaso scappava come fosse inseguito dal diavolo in persona. Si volto’ solo una volta, giusto in tempo per vedere il Marcello colpito a morte dai fucili dei nazisti. Lui da solo contro sei. Come un divo del cinema.

Scoppia in un pianto dirotto. Non so’ cosa dirgli per consolarlo ma so’ che qualunque cosa direi non potra’ mai cancellargli quei ricordi da dosso. E’ una ferita aperta, incolmabile.

Velati dalle lacrime, i suoi piccoli occhietti tristi, quella mattina mi apparivano di un azzurro sconfinato.

 

 

Secondo esperimento a quattro mani. Stavolta inizio io e (forse) lo termina Paolo su www.cagomega3.splinder.com

Buona lettura gente.

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categorie: racconti
mercoledì, 09 settembre 2009

Mike e Teresa

TeresaMIKEQuando ieri ho sentito della scomparsa del vecchio Mike, devo essere sincera, ero preoccupata piu' per mia mamma che per lui. Avevo paura di tornare a casa e di trovarla disperata ed in lacrime. A me personalmente Mike Bongiorno non e' mai stato particolarmente simpatico, forse per via di quel suo eccessivo attaccamento alla professione che me lo faceva sentire un po' cinico e parecchio distaccato dai concorrenti a cui poneva le domande da quiz. Ma a mia mamma no. Lei gli voleva davvero bene. Una vita intera passata davanti alla tv e crescendo insieme a lui come fosse un caro vecchio zio.

Una cosa in particolare mi viene in mente: le volte che si commuoveva quando parlava dell'amico Enzo Tortora. Mi basta questo per commemorarlo come si deve. Perche' un uomo che sa' soffrire cosi' per le pene altrui vale sempre davvero tanto.

Un altro caro saluto anche a Teresa Sarti Strada. Una ragazza che di soffrire per le pene altrui ne aveva fatto una ragione di vita.

Buon viaggio ad entrambi.

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categorie: vita
mercoledì, 02 settembre 2009

Una notte al Liver Phoenix (seconda parte)

Poison JuicyQuesta e' la prima volta che proviamo a scrivere un post a quattro mani. Iniziato sul bel blog di Paolo, www.cagomega3.splinder.com e, forse, terminato sul mio. Naturalmente, Paolo che e' piu' bravo di me, ha dato l'input a questa storia dai risvolti imprevedibili che io, da gran trucida che sono, ho trasformato in un concentrato pulp. Buon divertimento.

 

"Ma Cristo Santo, ma che cazzo combini…!?”

Il vomito di KC la ricopriva per bene. Risultato: Juicy schifatissima e spettacolo terminato per la gioia dei vari astanti.

Oddio, a qualche pervertito in sala, a vedere il bel corpo di Juicy ricoperto di vomito, l’erezione prosegui’ anche fuori dal locale. Ma si sa’, i gusti son gusti.

“Cazzo amico, questa roba fa’ schifo…Te lo dico io: fa’ schifo !”

“Ne ho visti di sfigati in questo locale ma cazzo questo li batte tutti”

Infuriata come una gatta selvaggia, Juicy si butto’ verso il camerino per togliersi quell’immondezzaio di dosso. Stava gia’ meditando una tremenda vendetta: nessun figlio di puttana sulla faccia della Terra poteva permettersi di rovinarle cosi’ uno show gettandole addosso delle fottute secrezioni gastriche. Poison  Juicy gliela avrebbe fatta pagare. Era certo.

Io, che sapevo che caratterino avesse la bambolina, mi fiondai dietro di lei nelle quinte e l’afferrai per un braccio.

“Pupa, lo sai vero chi e’ quel tizio?”

“Certo che lo so’: un figlio di puttana che stasera ha deciso di suicidarsi!”

“Buona, buona, buona, stai buonina pupa…Quell’imbranato e’ KC, il nipote del Reverendo. Rendo l’idea adesso? Tutto quello che stasera potrebbe capitare a lui, poi capita  pure a me. Quindi raffredda i tuoi bollori, fai arrivare il sangue nella tua bella testolina e pensa a tutte le conseguenze”

Le mollai il braccio lasciandole dei piccoli segni rossi che non promettevano niente di buono. Juicy avrebbe aggiunto pure me nella lista di quelli che stasera dovevano sparire ma io ancora non lo sapevo.

Ritornata in sala, Juicy si fiondo’ al bancone del bar del Liver Phoenix, uno dei piu’ riforniti del mondo. Inizio’ con tre Bloody Mary, quattro Vodka Lemon, cinque Tequila Bum Bum. Faceva paura, non capivo che cosa l’era preso. Non finiva piu’ di buttare giu’ roba.

Intanto KC, rosso come un peperone per la vergogna e per i conati fissava nel vuoto un punto imprecisato ripetendo continuamente “che figura di merda ragazzi, che figura di merda ragazzi…”

Ma quello che davvero mi inquietava non era la catalessi di KC ma quello che stava combinando Juicy al bar.

Non smetteva piu’ di bere: era arrivata all’ottantesima birra doppio malto di whiskey, dodici bottiglie Lemon Strike, una bottiglia di candeggina e due di ammoniaca…Ma che cazzo stava succedendo!?

Ad un certo punto si volta di scatto, si lecca le labbra soddisfatta come una tigre che ha appena finito di dissetarsi, si passa voluttuosa una mano sul ventre e sensualissima piu’ che mai sale sul palco proprio di fronte a me e KC. Inizia a strusciarsi e a toccarsi in mezzo alle cosce come mai l’avevo vista prima. Tutto il Liver e’ un bollore unico, l’eccitazione e’ palpabile e si potrebbe tagliarla col coltello. Ad un certo punto, in preda ad un’estasi senza precedenti e vicina al climax, suo e di tutta la sala, Juicy spalanca le sue splendide gambe proprio in faccia a KC che ha la lingua che gli tocca per terra e inaspettatamente dal centro esatto del suo corpo parte un getto cosi’ violento di liquido incolore che spazza via da questa vita sia me che KC. La regina delle Squirting Girls aveva colpito ancora segnando altre due tacche sulla sua giarrettiera. Esausta e soddisfatta, Juicy fa’ solo in tempo ad alzare il pollice in segno di vittoria e, osservando le sedie vuote dove prima stavamo noi due, crolla sul palcoscenico.

L’ultima cosa che mi ricordai  prima che il getto assassino mi colpisse,  era il perche’, quella gran femmina, conosciuta e famosa nei bordelli dei quattro angoli del globo, desiderata e agognata da miliardi di uomini, temuta come il piu’ pericoloso degli uragani della natura, si facesse chiamare…Poison Juicy.

 

 

Prosegue (forse) su www.cagomega3.splinder.com se Paolo mi rivolgera' ancora la parola...

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categorie: racconti
giovedì, 27 agosto 2009

Stardust Memories

Quel gran fico di George Clooney e il Tom Selleck di Magnum P.I.

Il Renato Pozzetto dei bei tempi. Il Thomas Milian dei bei tempi. Il Lino Banfi dei bei tempi.

I bei tempi in cui la coscienza morale del Paese erano gli intellettuali. Come Pasolini.

Corrado Guzzanti che fa' Fascisti su Marte e l'imitazione di Antonello Venditti.

Woody Allen e Daniele Luttazzi.

Il silenzio maestoso delle montagne del Trentino.

La mia Mammona che da vent'anni mi sveglia ogni mattino con una carezza.

Gli spaghetti con le cozze.

Report di Milena Gabanelli su Raitre.

Raitre.

Dexter, Shield, Huff, My name is Earl e tutti quei telefilm che hanno come protagonisti gente brutta sporca e cattiva.

Tutte le lacrime che ho sparso per quelle due stronze di Candy Candy e Lady Oscar.

I fumetti. TUTTI !!

I libri nella mia biblioteca che ho gia letto, quelli che non ho ancora letto e quelli che non leggero' mai.

La magica, pazza, stupefacente Isabella Santacroce.

La grande umanita'  ed intelligenza di amiche "virtuali" come Jackie, Anna, Vlady e Meryem.

La vecchia Fiat Punto GT turbo. La piu' bella auto del mondo.

Il sapere che Berlusconi ed Emilio Fede non sono immortali.

"Io se fossi Dio" e "Gildo" di Giorgio Gaber.

I Pearl Jam.

I tatuaggi di Anthony Kiedis.

Le ragazze tatuate e con i capelli gialli, verdi, rossi o blu.

Alberto Sordi.

Il Sorpasso di Dino Risi.

Frankenstein junior di Mel Brooks.

Psyco e La finestra sul cortile di Hitchcock.

Full metal jacket di Stanley Kubric.

Puerto Escondido di Gabriele Salvatores.

Pulp fiction e Le iene di Quentin Tarantino.

Blues Brothers di Jhon Landys.

Taxi driver di Martin Scorsese.

Tutto il magico universo di Star Trek.

Vincere una partita di Subbuteo con un goal all'ultimo minuto.

La birra doppio malto e la schiumetta eterna della Guinnes.

Le colline di Siena.

Uscire a cena con gli amici e, ubriachi, ricordare i vecchi tempi.

Quella volta che ho scalato il Monte di San Antonio a Paros nonostante il giorno prima mi fossi sbucciata un ginocchio cadendo dalla bici.

I tacchi a spillo da dodici e le gonne strette.

Marco Galli di Radio 105 tutte le mattine.

La gente che ride alle tue battute.

I liberi pensatori come Alessandro Robecchi, Oliviero Beha, Piero Ricca e Marco Travaglio.

Le provocazioni di Beppe Grillo.

Il mondo gay.

Asia Argento.

I giochi di guerra della Play station. Perche' e' meglio sparare ad un nazista alla televisione che non ad un automobilista per strada.

Morgan quando non lo conosceva nessuno.

Gli Afterhours perche' per adesso li conoscono in pochi.

Il Dario Fo di Mistero buffo.

Emergency e Gino Strada (anche se e' interista)

Quelli che hanno dato la vita per i giusti ideali.

Credere che un mondo migliore sia possibile.

Il ricordo di mio Papa' che non mi abbandona mai.

 

Queste le cose per cui, per me, vale la pena vivere. Un post in continua evoluzione. L'unico che aggiornero' periodicamente. Stay tuned folks!

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categorie: emozione
venerdì, 24 luglio 2009

Quella gran merda di Manuel Fantozzi.

img084Qualche giorno fa' il nostro beneamato papa tedesco e' smaialato in terra fracassandosi il polso ed ossa connesse. Molti avranno pensato ad un colpo di sfiga, ma noi del quartiere sappiamo benissimo che dietro tutto cio' c'e' quell'emerita merda di Manuel Fantozzi.

Fantozzi e' uno che ha l'abitudine di far scommesse sulle disgrazie altrui e di intervenire personalmente perche' quelle disgrazie abbiano luogo. Faccio un esempio. Settimana scorsa e' arrivato davanti al bar un tizio con una Ferrari California nuova di pacca. Fantozzi salta su' dal tavolino dove stava bevendo e con aria smargiassa fa' davanti a tutti: "Scommettiamo che fra meno di 30 minuti gli fanno le ruote a questo qui ?". Tutti scommettono tranquilli di vincere poco o tanto e nel mentre Manuel da' un colpo di telefono agli avanzi di galera che stavano con lui a Regina Coeli quindici anni fa'. Risultato: in meno di quindici minuti arrivano i fratelli lojacono di Catanzaro ed in men che non si dica il bolide rosso anziche' apporgiarsi su quattro gomme nuove di zecca rimane su quattro mattoni del cazzo. Color mattone per l'appunto.

Fantozzi incassa le vincite delle scommesse piu' una congrua percentuale sulla rivendita al mercato nero dei pneumatici di lusso. Un vero genio del male. Ma il suo capolavoro piu' grande e' nato studiando da vicino al televisore Papa Ratzinger. Troppo giovane e soprattutto troppo integro per passarla liscia. Si presenta al bar il mese scorso e urla a tutti: " Quanto scommettiamo che il Karl Heinz  Rummenigge del Vaticano si spacca qualcosa prima della fine del mese?". Aridaje, tutti puntano sulla potenziale sconfitta del Fantozzi e lui cosa fa'? Prende e parte per Citta' del Vaticano.

Sempre grazie alle sue conoscenze galeotte si fa' assumere come assistente diretto della sala papale. Fa' un paio di soffoconi a due cardinali e un vescovo (Fantozzi e' eterosessuale convinto ma quando ci sono di mezzo i soldi diventa una zoccola da gara), lecca i piedi a questo o quest'altro usciere, unge qualche suora nel posto giusto e voila': in meno di un mese diventa il collaboratore principale della vestizione del Papa agli eventi mondani. Il giorno prima che Ratzinger facesse il carpiato, Fantozzi gli prepara a dovere le sue lussuosissime scarpe da duemila euro. Gli passa sotto la suola una paraffina speciale che si scioglie mooolto lentamente soltanto 24 ore dopo che e' stata applicata. Calcola i tempi alla perfezione ed il giorno dopo quando il santo vecchietto arriva davanti ad una fila di gradini SPEEM!! Si rovescia su se stesso e si spacca quello che si deve spaccare. Fantozzi ricco e gongolante sparisce per sempre senza lasciare traccia dar Cuppolone.

Fantozzi, sappilo, sei una vera merda. La vuoi accettare una scommessa? Scommettiamo che fra meno di dieci ore una tamarra di nome nome Demon ti tirera' una sontuosa scarpata nei coglioni? Non so' tu ma io sono sicura di vincerla.

(Un grande ringraziamento a Steven Kappa per il disegno)

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categorie: racconti
mercoledì, 08 luglio 2009

Cazbuster

Sentite questa. L'altra sera, io e le mie amiche scassate, Lucylle Bloom e Lucifer Star stavamo facendo il nostro solito giro dei bar della zona. Avevamo buttato giu' di tutto e loro due soprattutto si reggevano in piedi per miracolo. All'uscita dal terzo bar ci si para davanti un bel biondino con i jeans alla moda e capello biondo ingelatinato in una specie di cresta che ci fa' "Ciao bambole, che ne dite di venire a fare quattro scatti da me? Ci divertiamo". Visto che lo sbarbo non era niente male e volevamo concludere degnamente la serata gli diciamo di si e filiamo a casa sua.

Non facciamo neppure in tempo ad uscire dall'ascensore del tipo che Lucifer lo sta' gia' limonando duro seguita a ruota da Lucylle. Ok, la nottata butta bene ma all'improvviso quando lo sbarbo si abbassa mutande e pantaloni sdruciti Apriti cielo!! Il ragazzo e' il miracoloso possessore di tre cazzi e altrettante paia di palle. Non crediamo alle nostre pupille pupillose. Lo sbarbo salta sul letto e comincia ad inveire come un matto: "Brutte puttane, io sono il primo della mia razza! Sono un essere creato in laboratorio in gran segreto dal Governo per migliorare di brutto la razza umana maschile. Fra meno di 20 anni tutti gli uomini italiani avranno tre cazzi come me. Tranne il Presidente del consiglio: lui sara' l'unico che potra' averne quattro".

E porca mignotta, questo no. Gia' gli uomini si credono dei superfighi spaccamassi con un solo zufolo, figuriamoci con tre. E poi avrebbero sempre voglia di scopare dalla mattina alla sera. Dio ce ne scampi. Qui occorreva trovare una soluzione. Rapida, indolore e definitiva. Acchiappo il mio cell, apro lo sportellino segreto che c'e' nascosto dietro e premo il tasto rosso con il teschio stampigliato sopra. Ho deciso: qui serve Don Geronzo.

Dopo neanche dieci minuti sento una frenata della madonna sotto casa. E' la Hummer nera targata Citta del Vaticano di Don Geronzo. Cinque secondi e 175 millesimi dopo Don Geronzo tira giu' con un calcio la porta d'ingresso e punta il suo indice d'acciaio contro lo sbarbo tricazzuto. " IO SONO DON GERONZO. E TU SEI FOTTUTO." Il Don si mette una mano sul petto e si strappa la tonaca nera col colletto bianco. Rimane a torso nudo mettendo in mostra una muscolanza da paura, due piercing a forma di croce sui capezzoli e un tatuaggio a caratteri gotici con scritto: Dio vede e provvede. Io provvedo e basta.

Don Geronzo si fa' passare un bastone da bestiame con un cappio di ferro all'estremita' dalla suora che lo aspetta sul pianerottolo ed in men che non si dica lo sbarbo e' fuori uso. "Suor Balaklava, porti questo scherzo della natura giu' in macchina. Questo lo portiamo direttamente a Roma".

"Jawol mein furher Geronzo!". Dice la suora che sbattendo i tacchi si volta di scatto e sparisce giu' per le scale.

"Don Geronzo, tu sei veramente un gran fico. Ma che gli faranno adesso a quello sciagurato?"

"Non lo so' piccola...Quello che succede negli oscuri meandri della santa sede e' un mistero anche per me. Probabilmente lo legheranno ad una sedia e gli faranno vedere Porta a Porta finche' non confessa chi e' il suo creatore".

"Porcaccia la vaccaccia. Non scherzate un cazzo in fatto di sadismo voialtri...Non lo invidio per niente".

"Il nostro compito e' quello di intervenire quando il governo caccia fuori questi mostri della natura. La santa sede porta l'ordine dove regna il caos. Raddrizza i torti. Noi siamo il black e decker che aspira le briciole dalla moquette della societa'. Mica come quella stronza della mia colf rumena che si prende 15 euro all'ora e poi lascia la polvere sotto il tappeto. Se ne e' accorto ieri mio figlio".

Don Geronzo e' sempre stato il piu' forte di tutti. Gia' all'oratorio era il nostro parroco preferito perche' era l'unico che distribuiva gratis il leccalecca. Il suo personalissimo. Davanti al confessionale di Don Geronzo c'era sempre una fila di trenta, quaranta ragazze pronte a sproloquiare i propri peccati soltanto a lui. E lui a tutte dava il suo leccalecca. Lecca una, lecca due, la quarantesima ragazza era l'unica che usciva sempre dal confessionale gridando "Mamma, Don Geronzo ha un leccalecca che ti sputa in faccia!". Che bei tempi...Quanti ricordi, quante risate ci facevamo...

Mi giro per la stanza e vado a raccattare Lucy e Lucylle che fatte com'erano giacciono addormentate sul letto. Non si sono accorte di nulla. Ancora una volta il caro vecchio pianeta Terra e' salvo. E lui non lo sa' che deve ringraziare soltanto me.

(Per favore, appena letto il post, cliccate sul link che ha lasciato AgonyAunt nei commenti. Avrete un'idea di cos'e' Don Geronzo! Agony sei un mito!!).

postato da: demonglam alle ore 09:21 | link | commenti (16) | commenti (16)
categorie: racconti